Proseguendo nell'esplorazione, nella sezione successiva (sezione 4) ci si imbatte in un'altra grande collezione di mammiferi, tra i quali senza dubbio attirano l'attenzione maggiore l'argali, detta anche "pecora di Marco Polo", che nei suoi viaggi ne osservò il corno usato come scodella; un gorilla, acquistato a fine '800 per l'enorme cifra di 1800 lire, tra i primissimi di questa specie a giungere in Europa;
due
zebre, sebbene dal manto un po' sbiadito dalle ingiurie del tempo (di
cui una risalente all'epoca di Spallanzani); infine una delle ultime
acquisizioni della collezione, un lupo, ucciso nel piacentino, per
errore, da un pastore.


